Bellezza a prova di futuro

febbraio 2020

Intervista su Touch Point Magazine

Nell’ultimo decennio anche il mondo del beauty ha fatto i conti con tematiche come bio, sostenibilità e attenzione all’ambiente. Questo ha comportato dei cambiamenti sia nella formulazione dei prodotti stessi, sia nel modo di comunicarli anche attraverso il packaging?

Il mondo della cosmetica si appresta ad attuare una profonda trasformazione, perché il 2020 segnerà un cambio di atteggiamento da parte del consumatore.
Le aziende di cosmetica si accorgeranno presto che i loro consumatori pretenderanno che i prodotti abbiano un impatto minimo o nullo sull’ambiente. Pensiamo al divieto dei famosi “Microbeads”, ad esempio, le cosidette microsfere di plastica contenute in molti cosmetici da risciacquo, esfolianti e detergenti. Cosmetica Italia è da diversi anni impegnata sul versante dell’ecosostenibilità, condividendo tutti gli obiettivi europei, finalizzati a ridurre significativamente la quantità di rifiuti marini in plastica. È Cosmetica Italia, infatti, che sostiene l’approvazione dell’emendamento che introduce il divieto di utilizzo di microsfere di plastica nei cosmetici, allineandosi con quanto già indicato nel 2015 da Cosmetics Europe, che invitava le aziende ad abbandonare entro il 2020 l’uso di particelle solide in plastica. Negli USA e nel Regno Unito sono già avanti su questo tema, perché in questi paesi le “Microbeads” sono già fuori legge e per il 2020 è già pronta una “black list” di prodotti cosmetici a noi ben noti, che presto sarà messa sotto la lente di ingrandimento per essere bandita insieme a molti prodotti monouso non biodegradabili e dannosi per l’ambiente.
Riuscite ad immaginare cosa significa tutto questo in termini di quote di mercato per importanti realtà cosmetiche? Siamo solo all’inizio di un’onda anomala che investirà le aziende di cosmetica nel corso del 2020...

Leggi l’Articolo completo